famiglia

La società di oggi, poco incline alle regole ed al loro rispetto, da una parte, tende a rendere i genitori sempre più “egocentrici” nel portare avanti le loro aspirazioni per colmare le proprie ansie e le antiche insicurezze interiori, dall’altra, vede sempre più spesso i bambini, soli, confusi, e poco amati.

Bambini, che per colmare questa mancanza, mettono continuamente alla prova i genitori, spesso con conseguenze conflittuali.

Poter avere uno “spazio emotivo e mentale” dove si realizza “il prendersi cura del genitore“, rappresenta un’importante risorsa, non solo per aiutare il genitore nell’affrontare situazioni di incertezza e difficoltà rispetto al quotidiano compito educativo, ma anche per prevenire molte forme di disagio proprie dell’età giovanile e/o della prima età adulta.

Sostenere il processo dell’Essere Genitore, significa:

  • sviluppare la propria autorevolezza verso i figli, ovvero, la capacità di porre dei limiti, e al tempo stesso favorire esperienze di calore affettivo, di autonomia e di crescita;
  • incoraggiare una modalità comunicativa di tipo assertivo, ovvero, basata sulla fiducia nell’altro e sulla sensazione di essere stato capito;
  • diffondere una “cultura dell’educazione” per una crescita serena e responsabile;
  • sostituire gli ideali di perfezione con modelli positivi e costruttivi.

La richiesta di aiuto nell’affrontare problematiche legate alla cura, all’accudimento e all’educazione dei propri figli, rappresenta un’importante opportunità di cambiamento.

Per saperne di più:

  • Che cosa si intende per “capacità genitoriali”?