I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono caratterizzati da un rapporto distorto con il cibo e con il proprio corpo. Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) fornisce la seguente definizione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

“I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da un persistente disturbo dell’alimentazione o di comportamenti collegati con l’alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale”.

Categorie diagnostiche che il DSM-5 include sono le seguenti (le prime tre riguardano soprattutto i disturbi della nutrizione dell’infanzia):

  • Pica ovvero l’ingestione di elementi non commestibili
  • Disturbo di ruminazione
  • Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo
  • Anoressia nervosa
  • Bulimia nervosa
  • Disturbo da alimentazione incontrollata (BED)
  • Disturbo della nutrizione o dell’alimentazione con specificazione
  • Disturbo della nutrizione o dell’alimentazione senza specificazione

Nella classificazione più diffusa i tre principali Disturbi del Comportamento Alimentare sono:

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Desorder)

ANORESSIA NERVOSA
Restrizione nell’assunzione di calorie in relazione alle necessità, che porta a un peso corporeo significativamente basso nel contesto di età, sesso, traiettoria di sviluppo salute fisica. Il peso corporeo significativamente basso è definito come un peso inferiore al minimo normale oppure, per bambini e adolescenti, meno di quello minimo previsto.
Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, oppure un comportamento persistente che interferisce con l’aumento di peso, anche se significativamente basso.
Alterazione del modo in cui viene vissuto dall’individuo il peso e la forma del proprio corpo, eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sui livelli di autostima, oppure persistente mancanza di riconoscimento della gravità dell’attuale condizione di sottopeso
Tipo con restrizioni: durante gli ultimi 3 mesi l’individuo non ha presentato ricorrenti episodi di abbuffate o condotte di eliminazione ( per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). In questo sottotipo la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno e/o l’attività fisica eccessiva.
Tipo con abbuffate/condotte di eliminazione: durante gli ultimi 3 mesi, l’individuo ha presentato ricorrenti episodi di abbuffata o condotte di eliminazione ( per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

BULIMIA NERVOSA
Ricorrenti episodi di abbuffata. Un episodio di abbuffata è caratterizzato da entrambi i seguenti aspetti:
Mangiare, in un determinato periodo di tempo (per es. un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.

  • Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
  • Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica.
  • Le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana per 3 mesi.
  • I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo.
  • L’alterazione non si manifesta nel corso di Anoressia nervosa.

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BINGE EATING)
Ricorrenti episodi di abbuffata. Un episodio di abbuffata è caratterizzato da entrambi i seguenti aspetti:
Mangiare, in un determinato periodo di tempo (per es. un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.
Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).

Gli episodi di abbuffata sono associati a tre o più dei seguenti aspetti:

  • Mangiare molto più rapidamente del normale
  • Mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni
  • Mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente affamati
  • Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si stia mangiando
  • Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi o molto in colpa dopo l’episodio
  • È presente un marcato disagio riguardo alle abbuffate.
  • L’abbuffata si verifica, mediamente, almeno una volta a settimana per 3 mesi.
  • L’abbuffata non è associata alla messa in atto sistematica di condotte compensatorie inappropriate come nella Bulimia Nervosa, e non si verifica esclusivamente in corso di Bulimia Nervosa o anoressia Nervosa.

(da DSM 5, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Copyright America Psychiatric Association, Washington 2014)