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Consulenza Psicologica

Scritto il 25 febbraio 2014 in

Per “crisi psicologica”, s’intende uno stato di profonda angoscia e sofferenza, che incide con marcato disagio sul normale svolgimento della routine giornaliera, e che, spesso insorge in seguito a fattori stressanti dell’arco di vita. La fine di una relazione affettiva, un trauma familiare, una separazione, un lutto, una malattia, oppure importanti cambiamenti come, la nascita di un figlio, l’ingresso della donna in menopausa, la consapevolezza della propria omosessualità, possono mettere a dura prova la capacità di ciascuno di fronteggiare gli eventi avversi, fino ad esserne, alle volte, sopraffatti. Con manifestazioni caratterizzate, prevalentemente, da sintomi depressivi, d’ansia, ed insonnia come: sentimenti di tristezza e pessimismo, spesso, accompagnati da pianto immotivato ed irrequietezza; disturbi del sonno, quali, insonnia o ipersonnia, associati a perdita o aumento dell’appetito; senso di affaticabilità, con difficoltà di concentrazione e di attenzione, distraibilità; diminuzione dei rapporti sociali. Affidarsi allora, ad un professionista Psicologo per una Consulenza Psicologica, che attraverso uno o due incontri, valuta la presa in carico della persona, decidendo un Sostegno Psicologico, una Psicoterapia o un reindirizzo ad un altro intervento, specifico per quei bisogni, rappresenta una reale opportunità per tornare a stare bene, con Sé stessi e con gli Altri. Per saperne di più L’ansia è un’emozione: segni e sintomi I Disturbi d’Ansia La...

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Psicoterapia e Sostegno Psicologico dell’Adulto

Scritto il 25 febbraio 2014 in

  Diverse sono le motivazioni personali e gli eventi di vita, che spingono la Persona a rivolgersi ad un professionista Psicologo Psicoterapeuta per chiedere un aiuto in una fase particolarmente critica che si sta attraversando, e che compromette il funzionamento quotidiano: dalle attività lavorative a quelle socio-relazionali, a quelle affettive. Spesso il disagio ed il malessere sperimentato, possono assumere caratteristiche cliniche che vanno dalla presenza di sintomi isolati, come l’insonnia, l’aumento di peso, l’irrequietezza, fino alla manifestazione di veri e propri disturbi psicopatologici, come il Disturbo da Attacco di Panico, Disturbi Depressivi, Disturbi del Comportamento Alimentare, come l’Anoressia e la Bulimia per citarne alcuni. Generalmente ci sono degli eventi di vita, cosiddetti “eventi scatenanti” o “eventi grilletto”, che precedono e contribuiscono alla manifestazione di queste forme cliniche, nonché dei sentimenti di solitudine, abbattimento, e impotenza vissuti, come, ad esempio: la fine di una relazione, la morte di una persona cara, il trasferimento in un’altra città, ma anche eventi apparentemente “positivi” come la nascita di un figlio, la fine di un percorso di studi e l’ingresso nel mondo del lavoro. Dopo una fase valutativa, un Sostegno Psicologico può essere un utile strumento per: superare il periodo specifico di “crisi” che si sta attraversando; far emergere le proprie risorse individuali e relazionali. In altri casi, un percorso di Psicoterapia Individuale può essere uno strumento necessario per: promuovere la consapevolezza delle molteplici funzioni che i sintomi ed i comportamenti assolvono; migliorare la qualità delle relazioni affettive e interpersonali; favorire un senso di autenticità, unicità, ed autoregolazione. La consapevolezza di sè stessi rimane un’esigenza fondamentale, nonostante la tendenza alla ricerca di “soluzioni rapide ed immediate” tipica di una società come la  nostra, impostata “sull’avere” piuttosto che “sull’essere”. Per saperne di più: La Depressione I Disturbi d’Ansia Il Disturbo...

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Psicoterapia e sostegno psicologico del Bambino e dell’Adolescente

Scritto il 25 febbraio 2014 in

  Lo Sviluppo è costituito da quel processo dinamico di cambiamento che comincia con il  concepimento e si svolge lungo tutto il corso della vita. Di solito questo processo viene suddiviso in cinque fasi: la prima infanzia (da zero a due anni); la seconda infanzia (da due a sei anni); la fanciullezza (da sei a dieci anni); la preadolescenza (da dieci ai 14) l’adolescenza (dai 14 anni ai18/20). Durante la crescita, il bambino modifica il proprio comportamento sulla base delle esperienze, mentre si consolidano e si perfezionano le capacità percettive e cognitive. Nei primi 3 anni di vita il bambino raggiunge molti traguardi e in questo momento arriva anche la prima grande “crisi” dell’età evolutiva, le prime difficoltà per i genitori di “saper dire di no” per contenere il proprio bambino. Per proteggerlo i “no” devono mostrare fermezza, non ira o violenza, devono porre un limite, non aggredire e soprattutto devono essere pochi. Ecco le regole dei no: Tono della voce: Il ”no” deve essere fermo, ma pacato, non urlato. Contatto visivo: Il bambino deve essere guardato negli occhi in modo serio, ma non arrabbiato. Contatto fisico: Il bambino deve sentire protezione e autorevolezza, non durezza e rifiuto. Spiegare il motivo del “no”: il linguaggio deve essere chiaro e fruibile per il bambino. Rassicurare il bambino: Essere fermi non significa respingerlo o privarlo dell’affetto e della sicurezza emotiva. Rassicurarlo sul fatto che è stato ripreso perché un determinato  comportamento è sbagliato e non è Lui ad essere sbagliato! e soprattutto non è in dubbio il vostro amore per lui. Offrire alternative: In alcuni casi può essere utile negoziare uno scambio, offrirgli qualcosa di similmente interessante con cui giocare, spiegando perché quello che gli offrite va bene e quello che stava usando prima no, in modo semplice e pacato. Mai ingannarlo! Anche l’adolescenza è una fase di transizione verso l’età adulta in cui dubbi, interrogativi sulla propria identità, insoddisfazione per il proprio corpo, tensioni con i genitori e con gli amici possono costituire nodi critici che in alcuni casi provocano stati di sofferenza che si protraggono a lungo compromettendo la serenità e la crescita dei ragazzi. Richiedere un aiuto proprio in questa fase può  essere un passo difficile soprattutto perché si ha bisogno del riconoscimento, da parte...

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Consulenza e Sostegno Psicologico alla Coppia

Scritto il 25 febbraio 2014 in

Molte coppie attraversano momenti difficili o di crisi. Quando le difficoltà  non riescono ad essere affrontate e risolte efficacemente, la coppia può tentare strade nuove e diverse per trovare una possibile soluzione,  spesso propone le consuete soluzioni inefficaci perché le modalità di relazione sono disfunzionali e rigide. Alle coppie che attraversano momenti di difficoltà nella relazione si propone una consulenza per analizzare le specifiche problematiche della coppia ed esplorare i vissuti di entrambi i componenti. Il Supporto Psicologico puo’ aiutare la coppia che attraversa una fase di crisi: ad esprimere con maggior facilità i propri sentimenti,  a guardare al proprio rapporto sotto altri punti di vista, a rendere esplicite le aspettative di ciascun partner relativamente al proprio rapporto di coppia,  a osservare come ci si influenza a vicenda, a tentare di capire come si è soliti dipanare le tensioni e trovare insieme nuove modalità di...

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Psicoterapia di Coppia

Scritto il 25 febbraio 2014 in

  Molte  coppie incontrano prima o poi alcune difficoltà, problemi, conflitti, e tensioni che spesso riescono a superare in modo autonomo, facendo appello alle  risorse e potenzialità personali e della coppia. Talvolta però alcuni problemi non riescono ad essere affrontati con successo e nemmeno ad essere esplicitati, ripetendo le consuete soluzioni inefficaci. La coppia può esprimere il disagio che sperimenta in vari modi: conflittualità più o meno forte e scoperta, sintomi o disagi personali da parte di uno dei due partner, difficoltà sessuali e, se ha figli, possono essere essi stessi portatori di un problema, quale segnale della sofferenza di tutti. L’intervento con le coppie si struttura generalmente in una fase iniziale in cui vengono analizzate le specifiche problematiche della coppia ed esplorati i vissuti di entrambi i componenti al fine di costruire e condividere degli obiettivi terapeutici utili a promuovere il benessere di ciascuno, all’interno della relazione con l’altro. Qualora si riscontrino le premesse adeguate si può decidere di iniziare un percorso di  Psicoterapia di Coppia che affronti l’eventuale crisi tra i partners, restituendo ad entrambi nuove possibilità di interazione, chiavi di lettura del problema alternative alle precedenti, nuove possibilità di scambio e di incontro all’interno del legame. Se i contrasti hanno portato i coniugi  alla decisione di separarsi, rivolgersi ad un terapeuta di coppia è di aiuto per fronteggiare le difficoltà connesse, per trovare un modo per comunicare più facilmente, per gestire il rapporto con i figli, quando ve ne siano, nonché per  condividere e gestire la genitorialità tra gli ex coniugi in modo valido e...

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Genitori Separati e Sostegno Psicologico

Scritto il 25 febbraio 2014 in

La separazione rappresenta l’esito di un conflitto di coppia segnato spesso da comportamenti distruttivi che hanno come fine il raggiungimento della “vittoria” dell’uno sull’altro: la fiducia e la disponibilità reciproche verso l’ex coniuge vengono progressivamente a mancare, ed in tali situazioni vengono inevitabilmente coinvolti anche i figli, se presenti. Un percorso di Sostegno Psicologico permette di: rielaborare insieme la “perdita” del legame e della relazione; potenziare strumenti per mantenere il proprio ruolo genitoriale; offrire un supporto nella fase di costruzione di un nuovo progetto di vita. Il sistema familiare è quel “luogo” in cui si organizzano e maturano le relazioni tra genitori e figli, indispensabili per i processi di socializzazione e di costruzione del Sé, per questo, sono almeno tre  i principali punti di vista sulla separazione e/o sul divorzio da tener presenti: quello del padre, quello della madre e quello del figlio. Molte oggi, sono le cosiddette “famiglie ricostituite“, caratterizzate da assetti relazionali che combinano vecchi e nuovi modi di convivere e rapportarsi reciprocamente. La costruzione di uno “spazio emozionale e mentale” può favorire l’elaborazione della perdita del legame, facilitando l’ingresso della persona nella fase di costruzione di una nuova relazione e di un nuovo progetto di...

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Mediazione Familiare

Scritto il 25 febbraio 2014 in

E’ un intervento professionale che si rivolge a tutte le coppie che manifestano una volontà di separazione e/o divorzio, con l’obiettivo di salvaguardare la responsabilità genitoriale nei confronti dei figli e contenere la crisi coniugale. Il Giudice stesso, in fase di udienza presidenziale, prima di emanare i provvedimenti relativi all’affidamento dei figli, sentite le parti ed ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti stessi per consentire che i coniugi si avvalgano di esperti, per tentare una mediazione e raggiungere un accordo. Avviene alla presenza di un terzo indipendente ed imparziale che ha la funzione di Mediatore, e si realizza attraverso un percorso per fasi che si attua in circa 10 incontri tra genitori e Mediatore, alla fine del quale, i genitori stabiliscono un piano di accordi che possono portare anche in sede legale e/o giuridica. Attraverso un percorso di Mediazione Familiare è possibile: riorganizzare le relazioni familiari; preservare il diritto del Minore alla “bigenitorialità”; riappropriarsi della capacità di gestire i conflitti; migliorare la capacità di comunicazione. Per la coppia che vive una situazione di crisi, la Mediazione Familiare è un’opportunità per trovare insieme nuove soluzioni nell’organizzazione della vita quotidiana. Per saperne di più: Il diritto alla “bigenitorialità” secondo la Legge 54/2006  ...

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Genitorialità e Sostegno Psicologico

Scritto il 25 febbraio 2014 in

La società di oggi, poco incline alle regole ed al loro rispetto, da una parte, tende a rendere i genitori sempre più “egocentrici” nel portare avanti le loro aspirazioni per colmare le proprie ansie e le antiche insicurezze interiori, dall’altra, vede sempre più spesso i bambini, soli, confusi, e poco amati. Bambini, che per colmare questa mancanza, mettono continuamente alla prova i genitori, spesso con conseguenze conflittuali. Poter avere uno “spazio emotivo e mentale” dove si realizza “il prendersi cura del genitore“, rappresenta un’importante risorsa, non solo per aiutare il genitore nell’affrontare situazioni di incertezza e difficoltà rispetto al quotidiano compito educativo, ma anche per prevenire molte forme di disagio proprie dell’età giovanile e/o della prima età adulta. Sostenere il processo dell’Essere Genitore, significa: sviluppare la propria autorevolezza verso i figli, ovvero, la capacità di porre dei limiti, e al tempo stesso favorire esperienze di calore affettivo, di autonomia e di crescita; incoraggiare una modalità comunicativa di tipo assertivo, ovvero, basata sulla fiducia nell’altro e sulla sensazione di essere stato capito; diffondere una “cultura dell’educazione” per una crescita serena e responsabile; sostituire gli ideali di perfezione con modelli positivi e costruttivi. La richiesta di aiuto nell’affrontare problematiche legate alla cura, all’accudimento e all’educazione dei propri figli, rappresenta un’importante opportunità di cambiamento. Per saperne di più: Che cosa si intende per “capacità...

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Psicoterapia di Gruppo

Scritto il 25 febbraio 2014 in

Il Gruppo, inteso come insieme di persone riunite nel medesimo spazio, con finalità comuni, porta dentro di sé le caratteristiche fisiche, psichiche, temperamentali, relazionali ed affettive di ogni soggetto partecipante, il cui coinvolgimento attivo nelle stesse esperienze, favorisce un clima di condivisione, di socializzazione, e di accettazione, che fa sentire la persona come parte unica ed allo stesso tempo rappresentazione di quella totalità. La Psicoterapia di Gruppo consiste nel far acquisire una conoscenza ed un’esperienza di quei fattori che favoriscono la formazione di un “buon spirito di gruppo” (Wilfred R. Bion, 1997) caratterizzato da: uno scopo comune; il riconoscimento da parte di tutti i membri dei legami del gruppo, e della loro posizione e funzione in relazione a quelli di gruppi più grandi; la flessibilità del gruppo, ovvero, la capacità di assorbire nuovi membri e di perderne altri, mantenendo intatta l’individualità del gruppo; l’assenza di sotto-gruppi interni con legami esclusivi, che rappresentano una barriera per il funzionamento del gruppo principale; il contributo che ogni membro porta al gruppo, ed anche la sua libertà di movimento, limitata solo dalle condizioni accettate e decise dal gruppo; la capacità di affrontare il malcontento all’interno di sé stesso ed i mezzi per dominarlo; una relazione interpersonale, poiché, il gruppo minimo è costituito da tre persone. Attraverso la Psicoterapia di Gruppo è possibile (Yalom Irvin D., 2009): affrontare le proprie problematiche, paure, e disagi scoprendo di non essere soli; imparare a conoscere il proprio modo di relazionarsi agli altri; rielaborare la storia familiare e le proprie dinamiche relazionali; riconoscere lo spazio gruppale come terapeutico per ricostruire un senso all’esistenza. Il percorso di Psicoterapia di Gruppo può essere seguito contemporaneamente ad una Terapia Individuale, oppure in taluni casi, al suo termine. Le sedute di Psicoterapia di Gruppo prevedono un primo colloquio conoscitivo, per valutare insieme le motivazioni, i bisogni e le aspettative di ogni singolo partecipante. Hanno una cadenza quindicinale, ed una durata di 2h per incontro....

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Classi di Esercizi di Bioenergetica

Scritto il 25 febbraio 2014 in

La  “Classe di Esercizi di Bioenergetica” è un lavoro svolto in gruppo con la guida e l’aiuto di un conduttore. Gli esercizi sono volti a sciogliere tensioni e blocchi muscolari nelle diverse aree del corpo. La parola “Classe” ha un duplice significato: Classe come insieme di esercizi, o meglio, sequenza strutturata di movimenti Classe come un gruppo di persone, un aggregato di individui con un medesimo obiettivo La Classe di Esercizi di Bioenergetica è sia uno spazio per chi vuole prendersi cura di sé attraverso l’ascolto delle sensazioni corporee e del movimento (Aspetto Individuale), favorendo la respirazione, l’equilibrio posturale, le emozioni e la loro espressione; sia un momento di incontro e scambio  che unisce conduttore e partecipanti (Aspetto Relazionale). Gli esercizi di Bioenergetica aiutano ad accrescere l’energia vitale e la capacità di sentire il proprio corpo e provare piacere. Gli obiettivi sono: Combattere lo stress Approfondire la respirazione Allentare e sciogliere tensioni e le contratture muscolari Radicarsi  nelle gambe e nel corpo Sviluppare la conoscenza di sé Ampliare la possibilità della propria auto-espressione Trovare un equilibrio tra mente, corpo ed emozioni Attraverso gli esercizi si può entrare in contatto con le proprie rigidità e tensioni muscolari e acquisirne una maggiore padronanza e consapevolezza, accrescendo la fiducia in sé stessi e nella propria auto-espressione. Le Classi di Esercizi di Bioenergetica hanno cadenza settimanale e una durata di circa un’ora e mezza. Non possono essere considerate né un sostituto della terapia individuale né un sostituto della terapia di gruppo poiché non possono risolvere problemi emotivi profondi, ma portano ad accrescere  la propria vitalità, la conoscenza di se stessi e capacità di provare piacere. Non è richiesto alcun livello di preparazione atletica. È consigliabile indossare un abbigliamento comodo.   Per saperne di più: La Classe di Esercizi di Bionergetica Stress “buono” e stress “cattivo” I Disturbi...

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