Scritto il 4 giugno 2018 in Approfondimenti

Il tempo esatto di una psicoterapia, di certo non è mai definito in modo standard, essendo una strada individuale e variabile, come tutte le strade che percorriamo – praticamente e simbolicamente.

I fattori che possono influenzare quanto dura un percorso di psicoterapia sono vari, e partono dal problema per il quale il paziente si rivolge al terapeuta, fino ad arrivare alle possibilità economiche che egli mette in atto.

Soprattutto, la durata della psicoterapia varia in base al tipo di teoria di riferimento del terapeuta, e quindi dall’approccio del trattamento che si predispone.

Risorse e modalità delle sedute, nella durata di una psicoterapia

Quando si inizia un trattamento psicoterapeutico, si devono comprendere insieme allo psicologo le modalità e le tempistiche della terapia. In molti pensano di potersela “sbrigare” in pochi mesi, oppure in diversi anni. Altri temono di non riuscire a finire un percorso “infinito” e pensano che quanto dura un percorso di psicoterapia sia legato alle loro possibilità economiche.

La realtà è che si sceglie fin dall’inizio il tipo di percorso da effettuare, le modalità settimanali di seduta (settimanali, mensili, bisettimanali, più volte alla settimana, etc.).

Più la situazione psicologica sarà complessa, più ovviamente sarà necessario un impegno maggiore per raggiungere dei risultati ottimali ai fini della guarigione o di un sostanziale miglioramento. A livello di tempo, ci sarà da lavorare intensamente, mentre per una problematica mirata altre volte sarà possibile lavorare in un breve periodo, per un supporto psicologico che può durare solo qualche mese.

La percezione di quanto dura un percorso di psicoterapia si avrà sopratutto in corso d’opera, anche se, comunque, in ogni momento in paziente è in grado di scegliere quando sospendere la terapia, insieme al suo terapeuta.

 

Un impegno di tempo e denaro, per il miglioramento della qualità della vita

Una psicoterapia, chiaramente, rappresenta un impegno anche emotivo, un percorso di conoscenza interiore e di nuove prospettive sul mondo, che necessita di un tempo minimo, anche per chi scelga una terapia breve.

La psicoterapia, che si basa sul dialogo durante la seduta dallo psicologo, esige un suo tempo per il racconto e per la sedimentazione del dialogo tra il paziente e il terapeuta. Si devono rispettare i tempi interni di elaborazione, quelli esterni di eventi che sono fondamentali da portare in psicoterapia, e altre variabili che un “racconto” frettoloso non può certo agevolare.

 

L’approccio dello psicoterapeuta

Tra le variabili, c’è necessariamente quella legata al tipo di terapia messa in atto, ma di certo non può essere corretto il fatto che il terapeuta, se possiede una preparazione specifica, metta in atto la terapia nello stesso modo per tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro esigenze e diversità.

Uno psicoterapeuta psicoanalista, non è adatto ad alcune situazioni mentre può essere un ottimo professionista per altre.

Per questo, le tecniche a disposizione devono essere modulate sulla sintomatologia del paziente, per un percorso efficace. E se non si possiede la giusta competenza, si può indirizzare un paziente verso la terapia più adeguata.

Dopo i primi colloqui iniziali di conoscenza reciproca, lo psicologo decide se prendere in carico il paziente, oppure lo consiglia un approccio differente. Per questo, quanto dura un percorso di psicoterapia dipende anche molto dalla tecnica adottata come migliore.

 

La terapia breve, agevolata da capacità e motivazioni del paziente

Un intervento di terapia breve parte dai 2-3 mesi e arriva fino ad un anno; dopo di che, si può lavorare in un regime di psicoterapia più lungo. Tutto ciò, come detto, dipende anche da quante sedute al mese si effettuano: una seduta settimanale media, può abbreviare i tempi di chi ricorre ogni 2 settimane allo psicologo.

L’orientamento psicoanalitico, parte da una concezione del tempo differente rispetto a molte terapie, e fin dagli albori consiglia un numero di sedute settimanali maggiori di una. Inoltre, nel tempo ha la teoria psicoanalitica ha rivisto anche la durata, considerata sempre in modo allungato nel tempo, adottando anche un approccio breve per i pazienti che non abbiano dei problemi di salute mentale tali da necessitare di un approccio a lungo termine.

Una problematica complessa, infatti, ha bisogno di un tempo ampio per costruire una buona alleanza tra psicoterapeuta e paziente, e anche per raggiungere degli ottimi risultati.

La capacità di riflessione di un soggetto con disturbi psicologici lievi, invece, può aiutare nella risoluzione dei problemi in tempi più brevi, data la sua maggiore maturità ed equilibrio nell’affrontare e voler risolvere le condizioni di disagio mentale presenti – il cosiddetto “focus”, ovvero un problema ben definito.

Nel momento in cui il focus è bene circoscritto, sarà più semplice arrivare alla risoluzione del problema in tempi rapidi. Se, invece, il disturbo assume contorni più ampi e vaghi, compromettendo la funzionalità del paziente, ovviamente sarà ben più difficile adottare una terapia breve.

La capacità del paziente di cogliere il proprio disturbo prioritario, e poi interagire in modo sinergico con il terapeuta, è un ottimo segnale per capire quanto dura un percorso di psicoterapia.

La motivazione al cambiamento è fondamentale, e partecipare attivamente alla terapia rappresenta la base da cui partire per un percorso mirato e di non lunga durata.

Il metodo strategico-integrato, a tal fine, rappresenta uno dei più brevi adottati per la psicoterapia, e lavora per obiettivi, in modo efficace quando si utilizzano anche altre tipologie di approccio per arrivare a risolvere la questione.

Invece di utilizzare una metodologia unica, questo approccio adopera diverse metodologie insieme, adattando la cura e gli strumenti al paziente; e non chiedendo al paziente di adattarsi alla terapia utilizzata dal terapeuta.

 

Iniziare un percorso di psicoterapia

I primi incontri con lo psicologo consentono sia al paziente sia al terapeuta di comprendere la condizione psicologica presente, e trovare il percorso più adeguato per la risoluzione del disagio o disturbo mentale. Se si decide di proseguire con le sedute, avrà inizio un percorso di terapia psicologica o una psicoterapia, a seconda dei casi, in cui gli obiettivi e il metodo del colloquio saranno definiti dallo psicologo.

Chi pensa di voler intraprendere una terapia, può comprenderne meglio quanto dura un percorso di psicoterapia e ogni aspetto delle sedute tramite un’iniziale valutazione e consulenza psicologica, all’interno di una prima seduta psicologica gratuita.

Il terapeuta effettua una diagnosi per definire quale tipo di trattamento potrebbe essere consono alla situazione, con un’eventuale presa in carico tramite la terapia. Oppure, indirizza il paziente verso un altro specialista della salute mentale.

 

Un primo incontro di orientamento, può essere effettuato presso lo studio di psicologia Libre a Roma dalla dottoressa psicologa e psicoterapeuta Brunella Cimino.

Lo studio di psicologia si trova in via di Santa Costanza 13 nel quartiere Trieste tra via Salaria e via Nomentana, a 300 metri dalla metro B1 Sant’Agnese | Annibaliano.

Per prenotare un appuntamento presso lo studio di psicologia, è possibile contattare la dottoressa psicologa Cimino via e-mail: cimino.brunella@gmail.com oppure tramite il recapito telefonico 338 38 00 903