Scritto il 24 maggio 2018 in Approfondimenti

Diversi pazienti, prima di iniziare un percorso di psicoterapia, hanno dei dubbi relativi alla professionalità del terapeuta, soprattutto riguardo al fatto se sia o meno un medico e abbia la capacità di prescrivere dei medicinali.

Una situazione che non agevola la fiducia tra paziente e psicoterapeuta, dato che avere ben chiaro il quadro nel quale si va ad agire, è benefico sia per lo psicologo sia per il paziente. Per questo, è bene fare chiarezza sulle differenze possibili tra le due figure professionali, che intervengono o meno quando sono presenti delle problematiche o dei disturbi psicologici.

La figura professionale dello psicoterapeuta

Spesso nella divulgazione si chiarisce che lo psicoterapeuta non è un medico; ma a volte può esserlo. Come mai? Partiamo dal fatto che di solito lo psicoterapeuta è uno psicologo laureato in psicologia ma può essere anche un medico laureato in medicina.

Una volta laureato, si iscriverà al corrispettivo ordine professionale, degli psicologi oppure dei medici, tramite il superamento di un esame di stato apposito.

Dopo questo percorso, lo psicologo o medico che sia, dovrà intraprendere un corso di specializzazione in psicoterapia, riconosciuto dallo stato. Si tratta di un corso di specializzazione che dura almeno 4 anni e fornisce l’abilitazione a lavorare come psicoterapeuta.

Questa figura che ne esce, dopo un lungo percorso di studi ed esami, è la figura professionale che può fornire un servizio di psicoterapia. Questa non deve confondersi con la terapia psicologica, che è caratteristica della professione dello psicologo, che affronteremo nel capitolo successivo.

La psicoterapia, quindi, è una competenza professionale superiore, che non richiede obbligatoriamente una laurea in psicologia, dato che anche i medici possono diventare psicoterapeuti; ma non è neanche legata alle scienze mediche, dato che non richiede obbligatoriamente neanche la laurea in medicina, vista che anche gli psicologi possono diventare psicoterapeuti.

Le scuole di specializzazione in psicoterapia forniscono un titolo di studio che si può ottenere partendo dalle lauree di medicina e psicologia, ma non si deve considerare una specializzazione medica o psicologica. Si tratta di un percorso specialistico a sé, in un ambito indipendente anche se legato ad entrambi gli studi di medicina o psicologia.

Per la maggior parte dei professionisti, quindi, la psicoterapia va considerata distinta dalla medicina e dalla psicologia, pur avendole come basi possibili, e si dipana in una vasta possibilità di orientamenti teorici.

Sono circa 300 le scuole di psicoterapia in Italia, che riflettono modalità di approccio terapeutico differente, a volte anche molti distanti tra loro, se non in contrasto.

La psicoterapia non si sovrappone alle scienze psicologiche né a quelle mediche, e per questo si considera uno strumento conoscitivo indipendente, che non assimila lo psicoterapeuta né ad un medico né ad uno psicologo.

Alla domanda se lo psicoterapeuta è un medico, in teoria si può rispondere che non lo è, nonostante possa aver conseguito una laurea in medicina, dato che rappresenta un professionista “altro” che ha seguito un percorso formativo proprio.

In pratica, un medico che abbia seguito un percorso nella scuola di psicoterapia, è sia medico che psicoterapeuta.

Come ricordiamo, questo non vale per uno psicologo che abbia seguito un percorso nella stessa scuola di psicoterapia, che non sarà medico in ogni caso.

 

Psicologo, psicoterapeuta e medico in grado di prescrivere i farmaci: le differenze

Nel caso in cui lo psicoterapeuta provenga dalla facoltà di studi in psicologia e sia uno psicologo iscritto all’ordine, non può prescrivere farmaci. Non è un medico, e quindi non possiede le competenze per fornire terapie farmacologiche.

Nel caso in cui lo psicoterapeuta sia anche medico, cioè appartenente all’ordine dei medici e laureato in medicina, psicoterapeuta è un medico a tutti gli effetti: potrà prescrivere dei medicinali, limitatamente alle sue competenze.

Lo psicoterapeuta è un medico quando è iscritto all’ordine dei medici, quindi, e rispetta il codice deontologico di quest’ordine, che gli consente di prescrivere dei farmaci.
Il codice deontologico degli psicologi psicoterapeuti, invece, impone di non poter prescrivere dei medicinali.

La psicoterapia, è comunque considerata una prestazione sanitaria erogata da professionisti della salute.

 

Differenze tra psicologo e psicoterapeuta

Più che chiedersi se lo psicoterapeuta è un medico, molti si domandano se sia uguale rivolgersi a lui oppure ad uno psicologo che non sia psicoterapeuta. Su questo punto spesso c’è confusione ed è bene accennare alle diversità tra le due figure.

Dal punto di vista professionale e legislativo lo psicoterapeuta è distinto dallo psicologo, per lo strumento utilizzato. Se il medico cura tramite farmaci, lo psicologo mediante il colloquio psicologico, lo psicoterapeuta cura mediante la psicoterapia.

La differenza sostanziale è data dal fatto che lo psicologo lavora con le scienze psicologiche per attuare interventi di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione relativi all’ambito del benessere e salute mentale.

Spazia dagli interventi di prevenzione del disturbo psicologico, alla promozione della salute mentale, e utilizza le terapie psicologiche, che sono differenti dagli interventi di psicoterapia.

Si tratta di strumenti come il colloquio psicologico, la somministrazione di test, tecniche di rilassamento, interventi di supporto e consulenza per migliorare il benessere psicologico senza utilizzare dei farmaci né intraprendere un percorso di psicoterapia (a meno che non voglia e possa intraprenderne una, avendo frequentato una scuola di psicoterapia riconosciuta dal MIUR).

 

Il colloquio psicologico

Un primo colloquio conoscitivo con lo psicologo, permette di ottenere una diagnosi iniziale, effettuata tramite una prima seduta, per individuare quale sostegno sia idoneo alla problematica in atto. Lo psicologo può prendere in carico del paziente, dando il via ad un percorso di psicoterapia (se psicologo psicoterapeuta) oppure di terapie psicologiche tramite colloqui e tecniche di rilassamento.

Può anche determinare di indirizzare il paziente verso un altro tipo di terapia, psicoterapia o trattamento farmacologico se lo psicoterapeuta è un medico: un trattamento idoneo allo stato del disturbo psichiatrico o psicologico presente.

È possibile prenotare una seduta psicologica con colloquio conoscitivo presso lo Studio di Psicologia Libre, presieduto dalla dottoressa psicologa Brunella Cimino.

La sede dello studio di psicologia a Roma si trova tra quartiere Trieste e Nomentano, in via di Santa Costanza 13 nei pressi di via Salaria e via Nomentana, a 300 metri dalla metro B1 Sant’Agnese | Annibaliano.

 

Per prenotare un appuntamento presso lo Studio di Psicologia Libre, è possibile contattare la dottoressa psicoterapeuta Cimino via e-mail: cimino.brunella@gmail.com oppure tramite il recapito telefonico 338 38 00 903