Scritto il 6 dicembre 2017 in Approfondimenti

Sentirsi contemporaneamente ansiosi e depressi è una condizione che può coinvolgere molti di noi, di fronte a diversi eventi della vita che possono provocare dei sentimenti di tristezza, senso di solitudine e, simultaneamente, stati di ansia e nervosismo.

 

Da un evento stressante a livello lavorativo o sentimentale, fino al lutto per una persona cara oppure l’insorgere di una malattia e di difficoltà non facilmente superabili.

Se perdura una situazione psicologica in cui è presente la relazione tra due stati d’animo, ansia e depressione, è bene analizzarne sintomi e risvolti.

Cos’è la depressione e i suoi sintomi

Prima di affrontare lo stato depressivo con ansia, è bene capire se si è in presenza di una vera e propria depressione, una patologia che rappresenta un disturbo del tono dell’umore.

La modulazione del nostro umore svolge una funzione importante della nostra psiche, nell’adattamento agli eventi esterni oppure alle emozioni interne.

Nella depressione, invece, l’umore presenta la caratteristica di non essere flessibile.

 

Ovvero, se in condizioni normali il nostro tono umorale varia, a seconda delle situazioni positive o negative che affrontiamo, in caso di depressione, il tono dell’umore perde flessibilità, si fissa in uno stato di umore negativo.

Non è più influenzabile da situazione esterne favorevoli, che non vengono percepite come tali.

 

I sintomi della depressione legati al tono dell’umore, sono soprattutto quelli congiunti all’incapacità di provare un interesse affettivo o un coinvolgimento profondo e, contemporaneamente, può esserci una forte psicolabilità oppure un distacco emotivo notevole.

Possono essere presenti dei momenti di forte tristezza, dolore morale, sensazione di inutilità, disinteresse per il mondo esterno e per la socialità, distacco nello svolgimento del lavoro o delle attività quotidiane.

 

Ogni cosa appare irrisolvibile, sono molto frequenti gli stati di insonnia con risvegli dopo poche ore di sonno e pensieri legati a preoccupazioni, eventi del passato o timori per il futuro.

 

Spesso sono presenti anche disturbi dell’alimentazione, che possono prevedere la perdita dell’appetito oppure un aumento della quantità di cibo ingerito.

Se nel primo caso è presente una perdita di interesse per il cibo che provoca un veloce dimagrimento, nel secondo caso l’aumento eccessivo di appetito provoca aumento di peso, legato anche alla riduzione dell’attività sportiva e motoria, dati gli stati di astenia, spossatezza o rallentamento psicomotorio, a volte presenti nella depressione.

 

Nel caso di depressione con agitazione è possibile che sia presente, appunto, uno stato di agitazione psicomotoria che si manifesta con la difficoltà a rimanere fermi, e l’esigenza di muoversi e camminare continuamente.

 

La relazione tra stati ansiosi e depressione

La reazione agli eventi più complessi della vita, per alcune persone si manifesta in uno stato di difficoltà quotidiano che scatena disturbi d’ansia e di depressione combinati.

Tali disturbi possono essere trattati sia separatamente sia insieme, dato che spesso coesistono in un quadro psicologico definito disturbo depressivo con ansia.

 

Esistono, infatti, diversi tipi di depressione con sintomi di inibizione, rallentamento psicomotorio, depressioni eccitate o agitate, in cui le forme ansiose sono predominanti.

 

L’individuo che vive uno stato di depressione agitato, è senza pace, agisce in continuazione con smania, senza sapere dove andare, lamentandosi e preoccupandosi rispetto ad ogni evento della vita, con uno stato d’ansia angosciato.

In ogni caso, l’ansia rappresenta una reazione diversa dalla semplice agitazione, dato che la persona ansiosa è angosciata ma risulta più passiva, con una ricerca maggiore di sicurezze negli altri, evitando impegni che possano aumentarne lo stato ansioso o scatenare crisi d’ansia vere e proprie.

 

La depressione con ansia non è associata all’aggressività, presente invece nella depressione agitata, in cui l’umore è irritabile e non dominabile. Questo secondo tipo di depressione è più vicino ai disturbi bipolari e lo stato di eccitamento, seppure con umore depresso, va curato in un modo differente rispetto al disturbo di depressione con ansia.

 

Nei casi più complessi di depressione agitata, infatti, la persona sente i propri problemi come irrisolvibili e può compiere gesti impulsivi per trovarne la soluzione; a volte si arriva anche a gesti autolesionisti, per impulsività incontrollata.

 

In molti casi sia di depressione con ansia sia di depressione agitata, si passa al fenomeni di dipendenza da sostanze come alcol o droga, ricerca spasmodica di rapporti sessuali oppure di cibo in modo incontrollato. In alcuni casi si cerca di attenuare lo stato d’ansia e di confusione mentale tramite dei farmaci calmanti, però spesso presi senza rispettare le esatte posologie mediche.

 

Sintomi d’ansia e stati depressivi sono concomitanti anche nella Sindrome da affaticamento cronico, in cui sono presenti: astenia, spossatezza, rallentamento, mancanza di interesse per ogni attività, disinteresse sessuale, ansia generalizzata.

 

Sintomi dello stato di depressione con ansia

Questo rapporto tra depressione e sintomi d’ansia, è stato definito nella attuale edizione del DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) come un disturbo caratterizzato da diversi sintomi.

 

 

  • Umore disforico (la disforia è un disturbo dell’umore con stati di depressione, irritazione e nervosismo).
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Alterazione e disturbi del sonno.
  • Disturbi alimentari (inappetenza o iperfagia)
  • Affaticamento e mancanza di energia vitale.
  • Irritabilità e inclinazione al pianto.
  • Preoccupazione e ansia generalizzata.
  • Preoccupazioni sulla propria salute.
  • Bassa autostima.
  • Previsioni negative e disperazione.

 

A volte si associano anche dei sintomi fisici legati all’ansia o della depressione come dolori muscolari, nevralgie, mal di testa, etc.

 

Ansia e depressione presentano analogie e differenze nei sintomi, e spesso il disturbo d’ansia viene confuso con il disturbo depressivo, anche per le varie interazioni che abbiamo visto.

 

Le differenze tra i disturbi d’ansia e depressione, però, sono fondamentali e i pazienti ansiosi, sia nei pensieri che nel linguaggio, presentano uno stato molto attivo di preoccupazione, cosa che nei depressi si trasforma invece in apatia linguistica e disinteresse.

 

Un ansioso sarà ancora in grado di avere relazioni e interessi, ma spesso non si sente all’altezza, inadeguato; tenta di placare la propria ansia, a costo anche di isolarsi in modo selettivo da persone e situazioni che considera fonte di disagio.

 

Un depresso tenderà ad agitarsi meno, la voglia di vivere sarà minore e, come abbiamo visto, molte attività verranno considerate inutili e scarse di interesse. La bassa autostima, comune ad entrambi gli stati, porta però il depresso a considerarsi del tutto inutile e può sfociare in pensieri suicidari, con un progressivo ritiro dalla vita sociale, considerata disinteressante.

 

A metà tra queste due polarità, sono presenti dei disturbi che anche nei sintomi sembrano al limite tra ansia e depressione, come i disturbi dell’umore come quello bipolare, che alternano periodi di depressione a periodi di euforia.

 

Possibili cause degli stati di ansia e depressione

Tra le cause che possono portare a vivere degli stati di depressione con ansia, ci sono sia fattori genetici che biologici, oltre ad alcuni stati legati ai fattori psicologici, spesso i più diffusi nello scatenare ansia e depressione.

 

Tra i fattori genetici, la familiarità dei sintomi ansiosi e depressivi dimostra che ci possa essere una predisposizione genetica, oltre le modalità apprese tramite a livello familiare. Al fattore genetico si lega infatti il fattore familiare, appunto, che poco ha a che fare con la biologia ma maggiormente con le configurazioni familiari. Lì dove sono presenti forti conflitti, problematiche difficilmente affrontabili in modo sereno, spesso si scatenano disturbi di ansia e depressione, in particolar modo nei bambini e negli anziani.

 

I fattori biologici sono quelli che investono i pazienti depressi e ansiosi che presentano delle alterazioni dei livelli di serotonina e noradrenalina – si tratta di neurotrasmettitori delle sostanze che  regolano l’umore, nella neurochimica. In altri casi, è possibile un mal funzionamento dell’asse neurologico ipotalamo-ipofisi-surrene, coinvolto nella regolazione dell’umore anch’esso.

Sono disfunzioni che possono coinvolgere anche la tiroide o altre ghiandole endocrine.

 

Un ultimo elemento determinante è quello del fattore psicologico, legato ad eventi traumatici che possono sconvolgere l’equilibrio psichico della persona, scatenando sintomi di depressione con ansia. Una reazione post-traumatica che può interessare molte persone, durante diverse fasi della vita. Sono presenti anche stati ansiosi e depressivi ciclici come quelli stagionali, legati al ciclo mestruale oppure a delle ricorrenti situazioni da affrontare, per le quali possono insorgere sintomi ansioso-depressivi.

 

Depressione mascherata e depressione con ansia

Alcuni sintomi delle depressione si associano a sintomi ansiosi, anche nella depressione mascherata, in cui il quadro clinico dei sintomi depressivi non è molto evidente, ma prevalgono i sintomi ansiosi e disturbi psicosomatici, oppure l’insorgere del DAP o disturbo da attacchi di panico.

 

A volte i disturbi psicosomatici determinano un’eccessiva preoccupazione per la propria salute, con stati di ipocondria, definiti nel disturbo da sintomi somatici e nel disturbo da ansia di malattie,  che aumentano a loro volta gli stati ansiosi.

 

Tutti questi sintomi rientrano nei disturbi d’ansia primari come DAP, Disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo d’ansia generalizzato. Disturbi che hanno come correlata una sintomatologia depressiva, che rappresenta una risposta ai disagi imposti dai sintomi d’ansia stessi.

 

La relazione tra ansia e depressione, quindi, può essere biunivoca: oltre alla depressione con disturbo d’ansia contemporaneo, è possibile anche che la risposta ansiosa della nostra psiche, possa portare ad una depressione come conseguenza, una cosiddetta “demoralizzazione secondaria”.

 

Come curare la depressione e risolvere i problemi di ansia

Spesso non ci si rivolge ad uno specialista perché non si è in grado di riconoscere questo stato di depressione con ansia, oppure per dei pregiudizi radicati a livello culturale, secondo i quali si può reagire ad una depressione solo con la forza di volontà oppure è necessario nasconderla, per non sentirsi “malati”.

Un atteggiamento errato, che porta ad un peggioramento della situazione mentre, invece, è fondamentale mettere in atto delle strategie di diagnosi e di cura della depressione con ansia, specialmente quando i primi avvisi di tale stato possono dare un ottimo risultato in termini di psicoterapia.

Un supporto psicologico per combattere la depressione con ansia, consente di indagare sulle origini della patologia, intervenendo tramite un lavoro sui comportamenti e pensieri alla base dei disturbi, relazioni familiari e personali, contesto ambientale e difficoltà da affrontare.

Saperne di più, saper riconoscere cause e sintomi della depressione è possibile.

Una corretta diagnosi e un percorso di psicoterapia dedicato alla cura dei disturbi d’ansia e depressione con ansia, può essere effettuato presso lo studio di psicologia della dottoressa psicologa Brunella Cimino.
Lo studio della psicologa e psicoterapeuta Cimino si trova in via di Santa Costanza 13 a Roma, situato tra via Salaria e via Nomentana, nel quartiere Trieste – a 300 metri dalla metro B1 Sant’Agnese | Annibaliano.

 

Per prenotare un appuntamento presso lo Studio di Psicologia Libre, è possibile contattare la dottoressa Cimino via e-mail: cimino.brunella@gmail.com oppure tramite il recapito telefonico 338 38 00 903